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Facebook: Ordered Friends List Initial Data disappears.

Sorry for my italian readers if I write this in english, but I decided to do this for all the visitors I am getting for my last post about that thing called “OrderedFriendsListInitialData“, a word in the Facebook code placed before a list of profile ID’s supposed to be your stalker list.
This fake thing bounced a lot in blog and forums in these days.

And from today (12/12/2012), there is another word instead, called “InitialChatFriendsList”.

InitialChatFriendsList Facebook

So, as I already explained here days ago, that is definitely not your stalker list. The name “Ordered Friends List” was jus a programming variable to list a bunch of profiles . Just the list of the profiles that your browser needs to load and render the chat box (and for example load their  profile pics).
That list is based on a lot of things like who you interact with the most, who is online, who is connected from mobile and some random people for tempting you to interact with.
Facebook’s life is based about connections between people, and tries in every way to increase them.
For example when you see, in a page, who in your friend list likes that page.

And in any case, what sense makes for Facebook developers to put that creepy, private and useless information in the page code?
Please.. 🙂
The only reason you read about that in that way is because it was the only way to make it so shared.

So, when some dupe guy jealous of his girlfriend says that you are a stalker, you can just link this post.

You’re welcome.

Bye!

 

 

 

 


Ordered Friends List Initial Data sparisce, Facebook si sarà rotto.

EDIT: If you want to read about this in english, just click here.

Ne avevo parlato per tempo qui.

Adesso il parametro Ordered Friends List Initial Data, quello “di chi visita il tuo profilo Facebook” non c’è più.

E’ rinominato in un meno ambiguo ed abbastanza esplicativo: “InitialChatFriendsList“, esattamente a riprova di quanto avevo detto.

InitialChatFriendsList Facebook

Bufala is OVER. Ma chissà quanto girerà ancora.

 

Riguardo il fatto che appaiano anche persone con cui non interagiamo, ci tengo a precisare che alcuni profili sono chiaramente inseriti a caso, ad esempio tra quelli online e quelli connessi da mobile. Ma non solo.

Non dimentichiamo che Facebook fondamentalmente è sempre stato progettato per “aumentare il nostro livello di interazione” con tutto.
L’economia stessa di Facebook si basa sulle connessioni del suo grafo e cerca quotidianamente di farle aumentare.
E’ per questo che in ogni profilo non-amico vediamo gli amici in comune.
E’ per questo che spesso appare in home “Forse potrebbe piacerti: […] a 20 tuoi amici piace” (E non parlo di inserzioni).
E’ per questo che in un evento, in alto nella lista di partecipanti vediamo automaticamente i nostri amici.
Per questo quando andiamo su una pagina vediamo in alto a quali dei nostri amici piace.
Esempi ce ne sono a decine, davvero, ma già rende l’idea.
In sostanza, nella chat appaiono,oltre ai già “con noi fortemente connessi”, persone a caso per invitarci a chattare con loro o comunque interagire, andare nel loro profilo, farci i cazzi loro.
Se carico l’home di Facebook oggi e la carico nuovamente domani, la chat box non è la stessa. E non è perché le “new entry” hanno passato la notte con F5 sul mio profilo.
Sto sintetizzando molto, ma chiunque conosca Facebook nel dettaglio e le sue leve sociali sa di cosa parlo.
E’ così che è arrivato al miliardo di utenti.

Infine, direi che tutta questa storia sia fortemente invalidata dal rasoio di Occam:

Che ci starebbe a fare la lista, curatamente ordinata, di chi ci visita il profilo in ordine decrescente?Per quale motivo gli sviluppatori avrebbero dovuto includerla?

Nessuno, appunto.


Come scoprire chi visita il tuo profilo Facebook: La bufala eterna.

Facebook

Puntuale, periodica e polimorfica.
Questa notizia torna sempre, prende spesso forme diverse, ma fondamentalmente la stessa strada.

Ti piacerebbe sapere chi visita il tuo profilo, vero?
In questi giorni probabilmente, su Facebook o su qualche forum o sito da due soldi hai sentito parlare di una cosa del genere:

  1. Andate su Facebook (e dove se no)
  2. Andate sul vostro profilo con un browser qualsiasi (Suggeriscono Chrome, ma si può fare anche con gli altri)
  3. Cliccate con il pulsante destro del mouse in un punto qualsiasi della pagina.
  4. premete “ctrl+G” (tasto control e tasto G contemporaneamente) , se avete un Mac dovete usare il tasto mela/cmd + f/g ma sono sicuro che lo sapete già.
  5. In alto a destra si apre una casella, digitate in essa “Orderedfriends
  6. Troverete evidenziata la voce “OrderedFriendsListInitialData” e di seguito una sequenza di codici numerici, separati da virgole e racchiusi tra virgolette.orderedfriendlist
    Ma è qui che la bufala da il meglio di se:
  7. Selezionate uno alla volta i codici numerici contenuti tra le virgolette es. “1234567890”
  8. Incollate il codice numerico alla url https://www.facebook.com/ (es. https://www.facebook.com/1234567890)
  9. Vi ritroverete sulla pagina del profilo dei vostri amici, in ordine per numero di visite al vostro profilo.  

Ora, gente, io capisco benissimo che la curiosità di sapere chi visita il proprio profilo Facebook sia molta,
però su, anche chi non ha conoscenze tecniche, può metterci un minimo di impegno mentale:

  • Uno dei principali motivi del successo di Facebook è stato proprio il suo silenzio assoluto su questa cosa. Altri social network come Badoo si sono ritrovati con il traffico paralizzato per motivi come questo.
    Facebook ha sempre permesso di farsi i fatti degli altri, ma con discrezione.
  • Facebook basa la gran parte delle interazioni tra utenti su un algoritmo chiamato EdgeRank.Sorvolando sui dettagli tecnici, questo in pratica tiene conto di diversi (molti) coefficienti (commenti, messaggi privati, visite vostre ai profili altrui, post in bacheca, tag, amici in comune, like.. ) per stabilire quanto sia “forte” l’interazione tra un utente e la sua lista di amici.
    Come potete notare sono molti parametri e molto diversi tra loro, ciascuno con un coefficiente numerico di importanza a noi non noto che ne determina il peso nell’algoritmo. Proprio come Google indicizza i siti per le SERP.

Non è un caso se nella vostra home page vedete più spesso i contenuti degli amici con i quali interagite più spesso, e non è un caso che questi siano gli amici che appaiono nel box della chat situato nella colonna di destra.
Ed è proprio a questo che la lista in questione serve.

Facebook Chat box

Fate il giochino e guardate il box della chat, sono proprio quelle persone.
E se ci fate caso sono proprio quelle con cui interagite di più, o che comunque hanno una qualche relazione.
Ad onor del vero, proprio perché non ci è dato sapere tutto, esiste una remota possibilità che anche le visite al vostro profilo influiscano sull’algoritmo, ma probabilmente in misura molto minore, ed annegate in una serie di coefficienti talmente intricata e complessa da rendere il tutto davvero poco decifrabile con oggettività.
Va anche considerato tra l’altro che in tutto questo sono inserite chiaramente “random” delle persone online, quindi rendendo il tutto ancora più indecifrabile ed aleatorio.
La lista è variabile di volta in volta.

Sarebbe interessante vedere se si può fare del reverse engineering per saperne di più.

In ogni caso, non è la lista di chi visita il vostro profilo.
Che poi anche volendo, che senso avrebbe inserirla così, in chiaro, nel codice della pagina?
Quindi al prossimo che vi prende per stalker, linkategli questo post 😀

EDIT 13/12/2012.
Ci sono aggiornamenti:

Ordered Friends List Initial Data sparisce, Facebook si sarà rotto.

Google plus ed i suoi 500 milioni di pseudo-utenti.

google plus

Carissimi amici amanti del mondo Google, siamo lieti di annunciarvi che ieri la nostra azienda preferita ha annunciato di aver raggiunto il mezzo miliardo di utenti nel social network migliore del mondo, Google Plus.

Un risultato davvero notevole, soprattutto considerato che è stato raggiunto in poco più di un anno (mentre Facebook più di 8, buuuuuh).
Soprattutto considerato che Facebook già nel 2004 aveva molti colossi ad aiutarlo, mentre Google Plus è partito praticamente da solo.
Inoltre da sottolineare come gli utenti connessi ad internet di adesso siano molti di meno rispetto al 2004, e siano molto meno abiutati a conoscere ed usare i social network (ad esempio dopo anni di Facebook/Twitter).
Di seguito, una serie di cose che Google non ha potuto o voluto fare per spingere la sua piattaforma, che come sappiamo adesso è più famosa di Facebook (basta chiedere in giro):

-Annuncio e lancio in pompa magna da parte del più grande motore di ricerca del mondo.

Promessa non troppo velata di vantaggi SEO sul motore di cui sopra.

Diminuzione del traffico verso Facebook esattamente coincidente con la nascita di Search Plus Your World.

Introduzione graduale di pagine, luoghi, eventi, gruppi ed altre cose che su Facebook non c’erano (e che poi FB ha copiato).

Proposte di registrazione, anche semi-automatiche, ad ogni creazione di account Gmail o Youtube ed altri servizi.

Pubblicità in tv in stile Apple (mai fatta prima).

-Proposte di registrazione ed integrazione G+ ad ogni dispositivo Android registrato, (centinaia di milioni).

Pubblicità su AdSense e su portali.

-Recente obbligo a creare un profilo Google Plus per votare o commentare un’app Android

-Recente integrazione tra Youtube e Google Plus.

Pensateci un po’, 500 milioni di utenti senza fare tutto questo.
Tutti attivi e consapevoli ovviamente. Che successone! 😀

(provate a pubblicare questo post su Google Plus, un’orda inferocita di Fanboys vi ucciderà).

Comunque seriamente, Google, forse è meglio se ci dai un taglio con questa tua ossessione o rischia di diventare la tua Stalingrado.

Non ha senso sciorinare questi dati in continuazione, annunciarli come un grande e inarrestabile successo e farne uno specchio per le allodole quando un qualunque utente accorto può farsi due conti.
Che poi in quasi tutti i tuoi servizi sei grande, si integrano anche abbastanza bene tra loro, funzionano e sono in prevalenza gratuiti (tanto guadagni con i dati degli utenti, proprio come FB).
Ma riguardo questa storia del social network a tutti i costi…

-1


Datemi un sito e vi cambierò il mondo.

The_social_network

L’abbiamo vista tutti.

Quella strana luce negli occhi di Jesse Eisenberg, l’attore protagonista di “The Social Network”, il film racconta della nascita di Facebook.
Ok, è un film, per di più made in U.S.A. ed è tutto romanzato e carico di effetti speciali.
Però quelle vicende sono accadute davvero.
Ce lo possiamo immaginare facilmente il giovane Mark che nella penombra del suo dormitorio avvia quel suo sito piccolo piccolo, quella sua creatura che da li a pochi anni sarebbe diventata il sito più grande del mondo.
I sognatori, in Italia come nel mondo ci sono sempre stati.
Da quando vicende come quella di Mark Zuckerberg, o di Larry Page e Sergey Brin hanno attraversato il globo, il pensiero fisso di milioni di ragazzi è diventato uno:

Creare qualcosa di pari successo, con le proprie mani o in team.
Qualcosa che cambi in meglio il modo di vivere e le abitudini di milioni di persone.
(E che mi faccia guadagnare tanti soldi, ovviamente).

Risparmiate concetti filosofici della serie “Ma secondo me era meglio prima di Facebook”. Perché avete capito benissimo cosa intendo.
Ma se da una parte milioni di persone si sono messe al lavoro per cercare di perseguire questo sogno, il problema è che allo stesso tempo sono venuti fuori come le famose lumache dopo il temporale milioni di illuminati della porta accanto che non fanno altro che riempire i social network/forum/mondo in generale con:
“Ho un’idea meravigliosa per un sito, ma non posso dirla a nessuno perché me la rubano”.

Ne sento o leggo un giorno si e l’altro pure.

Ora, a meno che tu non sia effettivamente una persona del settore, e con serie e concrete possibilità di mettere personalmente in atto la tua idea, questo ragionamento non ha senso.
La cosa peggiore è che in molti di questi casi si sminuisce anche chi lavora nel settore

“Ma io non capisco perché nessuno di questi ottusi smanettoni ci arrivi. Basterebbe fare questo e metterci un po di quell’altro. E’ che non sono abbastanza creativi. Comunque la mia idea resta con me.”

Del resto, ad ogni mondiale abbiamo svariati milioni di commissari tecnici.

Quando poi sanno che lavori nel settore IT, la domanda è ancor più inopportuna:

-“Ho questa idea meravigliosa e bla bla bla, la metteresti in pratica e se poi va bene ti offro una pizza?”

Ora, facciamo un po di chiarezza:

Non si ha idea di quanto complesso sia mettere in pratica un’idea web e portarla avanti.


Sotto moltissimi punti di vista come quello tecnico, commerciale, pubblicitario e comunicativo.
Il rovescio della medaglia di lanciarsi nel settore più velocemente in espansione del mondo è che si tratta probabilmente anche del settore più concorrenziale del mondo.
E’ davvero difficile pensare a qualcosa di innovativo senza scoprire che qualcuno ci aveva già pensato uno o più lustri fa.
E’ altamente improbabile che tu abbia un’idea davvero unica, tra miliardi di teste pensanti.
E anche quando hai per le mani qualcosa di completamente inedito, devi saperlo mettere in pratica.
E no, se non sei/conosci/paghi uno sviluppatore non puoi, anche se le pubblicità di “siti web e consulenza gratis” possono farti credere il contrario.

Infine… non c’è una fine.

Quello che otterresti sarebbe solo un prototipo, che avrebbe bisogno di continui cambiamenti, migliorie, adattamenti, accorgimenti e via dicendo.

Questo di continuo, di tasca tua e se necessario per anni e soprattutto senza che nessuno possa sapere se prima o poi la tua idea avrà successo.
Non sai se tra una settimana qualcuno la implementerà osservando e correggendo tutti i tuoi errori e con un team di professionisti che metterà in piedi un’applicazione infinitamente migliore della tua.

Non esistono guadagni facili, in nessun settore.

Nemmeno in quelli illegali perché anche li ti devi esporre ad un forte rischio.
Ci vogliono anni ed anni di esperienza in un settore per poter indicativamente prevedere se un’idea vale e anche valendo non hai ancora nulla per le mani, è solo aria.
Come già detto, di sognatori ce ne sono molti.
Di gente brava a dar fiato alla bocca, non ne parliamo.
Per fortuna, ci sono alcune persone determinate che oltre a sognare, pavoneggiandosi poco e mettendo in gioco tutto quello che hanno, fanno.
In questo post volevo fare degli esempi concreti, ma il principale difetto (dei tanti, tipo alcuni accenti alla cazzo) che ho nello scrivere è che non riesco proprio a sintetizzare concetti complessi nelle poche righe di un post. Me ne manca proprio la volontà. 
Creo quindi la categoria “Startup”.
Quindi ne parliamo un’altra volta.

Restiamo che mi faccio sentire io

Manuale di sopravvivenza su internet.

Immagine

Buona parte dei post che scriverò su questo blog saranno dedicati a parlare delle mille avventure, persone e situazioni in cui ci si può imbattere andando in giro per quella simpatica giungla che è internet.

Si parlerà di tutto: Da Facebook, a Twitter, a Youtube,  alle email, a Google+ e molti altri siti ed applicazioni, nonché a tutti i tipi di utenti che vi si possono incontrare.

Per fare ciò, oltre all’esperienza acquisita e quella quotidiana come utente “standard” creerò anche diversi account sui vari social, siti e servizi. Li userò in maniera più o meno “consona” ai propri scopi.
Nulla mi vieta di aprire un profilo su un social domani, spammare il mio profilo a 1000 iscritti (e io odio e punisco gli spammer) e stare a guardar di nascosto l’effetto che fà in termini di visite e commenti. Senza degenerare in trolling o altre attività da sindrome di bisogno d’attenzioni.
Userò eventualmente anche inserzioni a pagamento, le confronterò tra loro,  insomma sperimenterò in lungo e in largo pur restando ben entro i limiti del consentito.

Il tutto ovviamente commentato con spirito ironico, spesso critico e a volte anche abbastanza diretto e pesante. Quindi vi prego eventualmente tutto ciò non dovesse piacervi di NON seguire il blog. Se vi compiace parlatene anche male in giro ma non tornate qui a rompere le scatole. 


Tutti apprezzano l’ironia fatta nei confronti degli altri, ma quasi tutti sono pronti a criticare quella sugli argomenti che più li identificano.

Ora, il discorso è che potranno essere oggetto di ironia, satira e critica praticamente così tanti argomenti diversi e di “fazione” opposta tra loro che è altamente probabile che prima o poi vi sentiate chiamati in causa.
Dunque a priori, se vi rendete conto di non essere in grado di gestire questo genere di ironia nei vostri confronti vi prego gentilmente di sparire anziché gettare del ridicolo su voi stessi commentando in maniera inopportuna, trollando e quant’altro 😉

A tutti gli altri va il mio più caloroso benvenuto 😀

(ma come è venuto bene questo paragrafo, lo metterò nel disclaimer quando ne avrò uno)

Ci tengo a far notare che queste non saranno guide per utonti alla S. Aranzulla, tuttavia è probabile che spesso verranno spiegate nozioni o concetti che molti habitué del web danno abbastanza per scontate. E viceversa, si utilizzeranno parole o termini gergali/inglesi per definire cose che molti utenti non conoscono.

Poiché è impossibile accontentare tutti, poiché esiste Google se non sapete qualcosa (e se lo sapete usare) e soprattutto poiché non sono qui per accontentare più gente possibile in cambio di pubblico, vi prego gentilmente di non rompere con commenti a riguardo che, sono certo conoscendo il web, arriveranno sicuramente 😀

Qui di seguito, provo a tenere un sommario aggiornato sulle varie sezioni principali:

“Guida alla sopravvivenza su Facebook”